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Luogo:
Roma Periodo: 1800.
Cesare Angelotti, viene
fatto fuggire dalla
cappella Attaventi dal
pittore Cavarodossi, ce
lo porta nella sua
villa. Il Barone
Scarpia, capo della
polizia papale, è
sulle tracce di
Angelotti, e con
involontario aiuto di
Tosca, l'amante di
Cavaradossi, pensa di
trovare i due fuggitivi.
Tosca, in cera del
proprio amante, viene
fatto seguire, fino alla
villa, dove però
gli sbirri riescono ad
arrestare il
Cavaradossi.
Successivamente Tosca
viene minacciata dal
capo della polizia
Scarpia, e decide di
confessare il
nascondiglio di
Angelotti, che
trovandosi scoperto si
uccide. Intanto Tosca
continua a essere
minacciata ma,
trovandosi di fronte
l'occasione, uccide
Scorpio e fugge. Tosca
arriva da Cavarodossi,
mentre questo dtava
scrivendo una lettera di
addio. I due parlarono e
si spiegarono a vicenda
gli avvenimenti, ma
intanto arrivò il
plotone per la
fucilazione del pittore,
che non ebbe
pietà e l'uccise.
Tosca dalla disperazione
si gettò dagli
spalti de castello prima
che gli sbirri potessero
catturarlo.
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