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La
fusione delle campane
avvenne in
località
"Palagio", a cui
assistette tutta la
popolazione del
Paese.
Terminato il tutto, le
campane vennero caricate
su carri e trasportate
alla base del Campanile,
per poi essere collocate
su delle "capriate"
appositamente preparate,
e una volta sospese
fatte oscillare per la
prova del suono.
Tre campane emettevano
un suono eccellente, ma
la quarta non dava il
risultato sperato, ma
dopo una breve verifica
si scoprì la
ragione: una scaglia di
argilla all'interno del
bronzo sotto l'attacco
del battaglio impediva
la melodia.
Una volta estratta si
capì subito che
il lavoro era
perfetto.
Per applicarle nella
cella campanaria si
costruì una
impalcatura alla base
dei "pizzi" con delle
travi che sporgevano
alcuni metri, poi con
carrucole e paranchi si
issarono.
Il risultato fu che dal
momento in cui fecero la
loro comparsa e
cominciarono a spargere
i loro soave suono in
tutta la Versilia, le
Campane di Bargecchia
sono considerate per
polifonia una delle
più belle al
mondo, fino al punto che
durante la II°
Guerra Mondiale quando
fu necessario confiscare
tutto il metallo
proveniente dalle
Chiese, quelle di
Bargecchia, insieme alle
Cattedrali e ai Santuari
più famosi furono
risparmiate
perchè
considerate di
"Valore
Storico-Musicale"
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PUCCINI E LE CAMPANE

Il Maestro Giacomo
Puccini durante le sue
visite a Bargecchia era
ospite del Dott.
Giacchi, il quale aveva
un rapporto di
stima-amicizia con il
compositore.
Quando Puccini veniva a
trovare il suo amico
dottore, nella sua villa
in località "il
Colle", venivano
convocati i campanari
del paese per fare il
"doppio" delle campane
che il maestro ascoltava
sempre con rinnovato
interesse, e anche se
lui chideva i tocchi
singoli delle campane, i
campanari alla fine
finivano per fare un
doppio a quattro.
Non era questa l'unica
occasione in cui il
maestro ascoltava le
campane, in quanto il
loro suono squillante si
poteva sentire fino al
mare e Puccini aveva
modo di ascoltarle nei
silenzi delle sue
battute di caccia in
padule.

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